GENOVA, GIOVEDI' 16 GIUGNO: ASSEMBLEA SU AGRICOLTURA, AGRITURISMO, ED OCCUPAZIONE GIOVANILE
Sono le ore 21:10 di giovedì sedici giugno quando – presso i locali del Municipio V Valpolcevera, siti in via Costantino Reta 3, a Genova, nel quartiere di Bolzaneto – si tiene un’assembleea del Comitato per le politiche di sviluppo rurale in val Polcevera.
Titolo della serata, che si svolge davanti a circa cinquanta persone, è: “Agricoltura, agriturismo, ed occupazione giovanile”; per l’occasione sono invitati, e presenti, i rappresentanti dei sindacati degli agricoltori ed alcuni esponenti politici.
Apre la serata Giovanni Parodi, colui che moderererà l’intero incontro: questi presenta come sarà l’andamento della serata e cede la parola al presidente del comitato organizzatore: l’ex insegnante, attualmente in quiescenza, Luigi Previati.
Costui ricostruisce, per chi è la prima volta che partecipa alle assemblee mensili, quali sono gli obiettivi che si è data l’aggregazione da lui rappresentata, e ridà la parola all’albenganese Parodi per entrare nel vivo della serata.
La prima parte è occupata da due interessanti interventi, di Luciano Panetta e Sandro Ottonello: si tratta di un produttore di basilico, su un terreno situato oltre l’estrema propaggine a nord (Pontedecimo) del Comune di Genova, e del proprietario di una fattoria didattica situata nel Comune di Busalla, a trecento metri dalla raffineria Iplom.
Costoro affrontano il rapporto tra le giovani generazioni e l’agricoltura, partendo dalle loro esperienze personali in tema, rispettivamente, di sviluppo dell’occupazione e di quello delle energie rinnovabili.
Esaurito questo spezzone, la parola va ai rappresentanti delle organizzazioni di categoria: Giulio Attilio Malavolti, della Confederazione Italiana Agricoltori; Mauro Giordani, dei Coltivatori Diretti; Andrea Sampietro, della Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana.
Tutti e tre si dicono entusiasti dell’iniziativa del comitato valpolceversasco, e suggeriscono alle imprese che ne fanno, o ne faranno, parte di costituirsi in una rete di aziende che ne aiuterebbe certamente la buona riuscita.
Inoltre, rivolti ai rappresentanti delle istituzioni presenti, avanzano la richiesta di semplificazione del quadro normativo, e di sblocco reale dello stanziamento di 313 milioni da parte del Progetto di sviluppo rurale della Regione Liguria, attualmente di fatto impedito dall’eccessivo burocratismo.
Per concludere, prendono la parola i rappresentati delle istituzioni: le assessori allo sviluppo economico dei Comuni di Serra Riccò e Campomorone – la prima in sostituzione dell’assessore all’Agricoltura, la seconda in quanto rappresentante la carica più attinente, non esistendo nel suo Comune l’assessorato competente – ed il consigliere regionale Marco De Ferrari, del Movimento 5 Stelle.
Le prime due si limitano, dato lo scarso tempo a disposizione, a rendere noto quanto fatto dalle stesse in merito alla vendita, sul proprio territorio di competenza, dei “prodotti a chilometri zero”, che rappresenta il principale sistema di promozione delle aziende agricole locali.
Per quanto concerne l’intervento conclusivo, a chi scrive è parso l’unico totalmente fuori tema, avulso da qualsiasi momento della discussione: si è trattato di un comizio durante il quale il De Ferrari ha presentato il programma della sua formazione politica, dicendosi interessato ai temi trattati durante la serata.
Genova, 18 giugno 2016
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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